07.12.2014 15:06
Alla ragazza venne un’improvvisa voglia di fumare.
Così, si alzò della sedia scricchiolante e si diresse verso un’altra stanza a prendere le sigarette, gettando uno sguardo fugace alle sue spalle.
Alcuni tra i presenti erano seduti composti, altri si lasciavano andare mollemente sulle sedie,...
07.12.2014 15:05
Le strade di Parigi erano deserte, i lampioni illuminavano con luce fioca i bordi della Senna, mentre alta e imponente sorgeva Notre dame, come un gigante nella notte.
Valerie camminava sola, con i lunghi capelli neri attraversati dal vento, le mani tasca e il taccuino sotto braccio. Era...
07.12.2014 15:03
Premessa
Questo racconto, Giorni d'esilio, vuole essere un omaggio alla scrittrice italiana Anna Maria Ortese.
Le epigrafi di questo testo, corrispondono ai titoli dei capitoli di un'opera dell'autrice: Corpo celeste (1997, Adelphi); e sono stati proprio questi ultimi ad ispirarmi immagini...
07.12.2014 15:01
Era un freddo mattino di gennaio. Le nuvole pallide e gonfie offuscavano il sole, quasi fossero gelose del suo antico splendore.
Alba se ne stava in cucina coi gomiti poggiati sul tavolo e l'aria assorta. Tra le dita affusolate e bianchissime rigirava un ricciolo nero che le pendeva...
07.12.2014 14:58
Il mio paese è l'esilio
La mia anima è una stanza
vuota, dai muri bianchi e spogli
la finestra chiusa sul mare
calmo, il mio sguardo è distante
perso in un' invenzione del cuore.
Non qui, la patria è altrove
dove la memoria trova...
07.12.2014 14:04
Era un freddo mattino di gennaio. Le nuvole pallide e gonfie offuscavano il sole, quasi fossero gelose del suo antico splendore.
Alba se ne stava in cucina coi gomiti poggiati sul tavolo e l'aria assorta. Tra le dita affusolate e bianchissime rigirava un ricciolo nero che le pendeva dalla fronte...
20.09.2014 01:34
"TRE CROCI" DI FEDERIGO TOZZI O SULL'ABITUDINE ALLA DISPERAZIONE
Scritto da Jennifer Poli
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"Giulio chiamò il fratello:
– Niccolò! Dèstati!
Quegli fece...
20.09.2014 01:21
Premessa:
Questo racconto, Giorni d'esilio, vuole essere un omaggio alla scrittrice italiana Anna Maria Ortese.
Le epigrafi di questo testo, corrispondono ai titoli dei capitoli di un'opera dell'autrice: Corpo celeste (1997, Adelphi); e sono stati proprio questi ultimi ad...
20.09.2014 01:18
Ora che non odo più la tua voce,
come sonnambula tra gli uomini mi muovo
sono albero senza foglie, grido senza suono
Il vuoto mi coglie ad ogni passo
e non saprei dir dove vado, né cosa sono.
Ora che non odo più la tua voce,
è un muto inferno in ogni luogo
piove nella mia anima arida
ma non...
20.09.2014 01:14
Sono Eco, vivo delle tue parole remote
sei una musica vaga, che non mi abbandona
sono ciò che non potrai scrivere mai perché intrappolato
rifiutato
negato da te stesso.
Sono Arianna, perché so già che lascerai le mie rive
Ippolito, sento che fuggirai da me seguito dai tuoi cavalli possenti
come...