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      <title><![CDATA[Blog - le-salon-des-mots.webnode.it]]></title>
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      <language>it</language>
      <pubDate>Sun, 07 Dec 2014 14:04:00 +0100</pubDate>
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         <title><![CDATA[Dolorosa luce]]></title>
         <link>http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/dolorosa-luce/</link>
         <description><![CDATA[Era un freddo mattino di gennaio. Le nuvole pallide e gonfie offuscavano il sole, quasi fossero gelose del suo antico splendore.
Alba se ne stava in cucina coi gomiti poggiati sul tavolo e l'aria assorta. Tra le dita affusolate e bianchissime rigirava un ricciolo nero che le pendeva dalla fronte simile ad un prezioso gioiello orientale.
Una sigaretta fumava silenziosa dal posacenere ed il caffè ormai era freddo, dimenticato. 
-A cosa pensi Alba?; le domandò sua madre con un leggero senso di...]]></description>
         <pubDate>Sun, 07 Dec 2014 14:04:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Blog]]></category>
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         <title><![CDATA[Tre croci di Federigo Tozzi o sull'abitudine alla disperazione (Da Il Pickwick)]]></title>
         <link>http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/tre-croci-di-federigo-tozzi-o-sullabitudine-alla-disperazione-da-il-pickwick-/</link>
         <description><![CDATA[
	"TRE CROCI" DI FEDERIGO TOZZI O SULL'ABITUDINE ALLA DISPERAZIONE
	Scritto da&nbsp;&nbsp;Jennifer Poli

	
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		"Giulio chiamò il fratello:
		– Niccolò! Dèstati!
		Quegli fece una specie di grugnito, bestemmiò, si tirò più giù la tesa del cappello; e richiuse gli occhi".&nbsp;
		
		Questo è l'incipit di&nbsp;Tre croci, un romanzo di Federigo Tozzi scritto in sedici giorni e...]]></description>
         <pubDate>Sat, 20 Sep 2014 01:34:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Blog]]></category>
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         <title><![CDATA[Giorni d'esilio]]></title>
         <link>http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/giorni-desilio/</link>
         <description><![CDATA[
	Premessa:

	Questo racconto, Giorni d'esilio, vuole essere un omaggio alla scrittrice italiana Anna Maria Ortese.&nbsp;

	Le epigrafi di questo testo, corrispondono ai titoli dei capitoli di un'opera dell'autrice: Corpo celeste &nbsp;(1997, Adelphi); e sono stati proprio questi ultimi ad ispirarmi immagini che ho concretizzato attraverso la narrazione.

	&nbsp;

	Giorni d'esilio

	&nbsp;

	Attraversando un paese sconosciuto

	&nbsp;

	-Dove sono? Cos'è successo?&nbsp;

	&nbsp;

	Anna si bagna...]]></description>
         <pubDate>Sat, 20 Sep 2014 01:21:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Blog]]></category>
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         <title><![CDATA[L'attesa]]></title>
         <link>http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/lattesa/</link>
         <description><![CDATA[Ora che non odo più la tua voce,
come sonnambula tra gli uomini mi muovo
sono albero senza foglie, grido senza suono
Il vuoto mi coglie ad ogni passo
e non saprei dir dove vado, né cosa sono.
&nbsp;
Ora che non odo più la tua voce,
è un muto inferno in ogni luogo
piove nella mia anima arida
ma non c'è acqua che mi nutra
ombra che mi salvi
sono accecata dal tuo ricordo
e non c'è buio nei miei occhi.
&nbsp;
Ora che non odo più la tua voce
ora che non posso né vivere, né morire
come sabbia sulla...]]></description>
         <pubDate>Sat, 20 Sep 2014 01:18:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Blog]]></category>
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         <title><![CDATA[Mitologia personale]]></title>
         <link>http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/mitologia-personale/</link>
         <description><![CDATA[Sono Eco, vivo delle tue parole remote
sei una musica vaga, che non mi abbandona
sono ciò che non potrai scrivere mai perché intrappolato
rifiutato
negato da te stesso.

Sono Arianna, perché so già che lascerai le mie rive
Ippolito, sento che fuggirai da me seguito dai tuoi cavalli possenti
come Fedra avveleno d'amore malsano questo mio stupido cuore
vengo a cercarti nell'ombra della foresta, ma non c'è nessuna bestia ad aspettarmi
non troverai nessun velo di sangue.

Solo l'albero e il...]]></description>
         <pubDate>Sat, 20 Sep 2014 01:14:00 +0100</pubDate>
         <guid isPermaLink="true">http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/mitologia-personale/</guid>
         <category><![CDATA[Blog]]></category>
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      <item>
         <title><![CDATA[L'incontro]]></title>
         <link>http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/lincontro/</link>
         <description><![CDATA[
	&nbsp;
	Marta era sul treno, seduta dalla parte del finestrino, e guardava scorrere i paesaggi davanti ai suoi occhi: tutto sembrava far parte di un grande flusso di luci, colori e forme. Di quel paesaggio in movimento non riusciva a distinguere nulla, la sua mente era simile a quella visione: fulminea e confusa.
	L’aria condizionata le faceva ghiacciare le ossa e strofinò le mani sulle spalle, per scaldarle. Erano passate già tre ore e Marta aveva voglia di sgranchirsi le gambe, ma non...]]></description>
         <pubDate>Sat, 22 Mar 2014 12:00:00 +0100</pubDate>
         <guid isPermaLink="true">http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/lincontro/</guid>
         <category><![CDATA[Blog]]></category>
      </item>
      <item>
         <title><![CDATA[Due voci dell'Ignoto]]></title>
         <link>http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/due-voci-dellignoto/</link>
         <description><![CDATA[
	DUE VOCI DELL'IGNOTO
	Scritto da&nbsp;&nbsp;Jennifer Poli

	
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		A Elisa Foti Rossito
		che tu possa essere la mia Carrington o la mia Varo.
		I confini non hanno più importanza.
		&nbsp;
		
		&nbsp;
		A proposito di Remedios Varo e Lenora Carrington, due pittrici di epoca surrealista, il poeta messicano Octavio Paz scrive:
		"Vi sono in Messico due streghe stregate: non...]]></description>
         <pubDate>Sat, 22 Mar 2014 11:58:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Blog]]></category>
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         <title><![CDATA[Per Davide]]></title>
         <link>http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/per-davide/</link>
         <description><![CDATA[
Guardavamo la luce del mattino
la tua pelle aveva l'odore del fieno
Entravano dalla finestra
le lunghe dita dorate del sole
e ci accarezzavano
Crescevano le rose nel giardino
le guardavamo
erano le nostre rose
&nbsp;
Era il nostro armadio di viole
il nostro letto di fiori
per un momento
appassiti
Era la strada del ritorno
nel nostro più lungo giorno
&nbsp;
Non trovavo le parole
tu me le hai donate
"E' ritrovato!" ti ho detto
"Che cosa?"
"L'amore"
&nbsp;
E così abbiamo dimenticato le...]]></description>
         <pubDate>Tue, 04 Feb 2014 01:35:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Blog]]></category>
      </item>
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         <title><![CDATA[Siamo]]></title>
         <link>http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/siamo/</link>
         <description><![CDATA[
Siamo i funamboli
Camminiamo sopra instabili fili d'aria
Cerchiamo equilibrio nell'effimero
Siamo i nottambuli
Barcolliamo sulla linea della notte
Tastiamo il terreno della vita
Ci aggrappiamo a corde spezzate
E cadiamo
Nelle vertigini del vuoto.
]]></description>
         <pubDate>Fri, 31 Jan 2014 11:36:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Blog]]></category>
      </item>
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         <title><![CDATA[La belle époque da Boldini a De Nittis]]></title>
         <link>http://le-salon-des-mots.webnode.it/news/la-belle-epoque-da-boldini-a-de-nittis/</link>
         <description><![CDATA[
	
	
		&nbsp;


	Nel 1867 Giovanni Boldini giunge&nbsp;en touriste&nbsp;a Parigi, considerata come un forte polo di attrazione da un gran numero di artisti europei desiderosi di conoscere lo splendore della&nbsp;Ville Lumière. Boldini, come altri artisti italiani&nbsp;− tra i quali ricordiamo De Nittis e Modigliani&nbsp;− rimane folgorato dell’irresistibile&nbsp;charme&nbsp;della città, dai suoi caffè, dalle sue luci serali, dai suoi cabaret&nbsp;− mirabilmente immortalati da Toulouse-Lautrec −...]]></description>
         <pubDate>Thu, 30 Jan 2014 12:16:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Blog]]></category>
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