Mitologia personale

20.09.2014 01:14

Sono Eco, vivo delle tue parole remote

sei una musica vaga, che non mi abbandona

sono ciò che non potrai scrivere mai perché intrappolato

rifiutato

negato da te stesso.


Sono Arianna, perché so già che lascerai le mie rive

Ippolito, sento che fuggirai da me seguito dai tuoi cavalli possenti

come Fedra avveleno d'amore malsano questo mio stupido cuore

vengo a cercarti nell'ombra della foresta, ma non c'è nessuna bestia ad aspettarmi

non troverai nessun velo di sangue.


Solo l'albero e il silenzio.


Diana, perché farò finta di non amarti, ti guarderò la notte, addormentato.

Per sempre.

Orfeo, vivrai, non ti volterai a guardarmi. Io vagherò sola tra i fuochi e i ghiacci.

Persefone felice, trascinata nel tuo buio, troverei la luce nei tuoi occhi.

Sono Cassandra, ignori le mie parole d'amore, non le vedi. Non come Ulisse le sue sirene di sogno.

Aiace, rapiscimi.

Amore, non imparerò mai ad amarti, non posso. Sono Tiresia, non ti vedo.

Vedo solo oltre te stesso.